lunedì 25 maggio 2015

La televisione, inganno globale



La televisione il mezzo d' intontimento globale ha colpito nel segno, è di pochi giorni la notizia di "striscia la notizia" (scusate il bisticcio di parole), riguardante i falsi scoop di Fabio e Mingo, poi quella più recente del programma "Quinta Colonna" su rete quattro (smascherato sempre dal programma di Antonio Ricci), riguardante un falso rom e musulmano, ma sicuramente presto si scoprirà che gran parte del mondo giornalistico si basa su questi casi a volte creati per "indottrinare"

il pubblico e spostare voti da una parte all'altra. Il gioco è sempre quello "Divide et impera", mettere in piazza l'odio e mostrare con una certa pornografia, quello che ci divide; poi l'altra cosa spesso amplificata dal potere (e la televisione ne è il mezzo) è la paura: noi "sudditi" dobbiamo avere paura: paura di perdere il lavoro, paura del futuro, paura d'innamorarci, paura di essere felici, paura di cambiare, ecc..così con questo bagaglio di paure siamo più deboli, fragili e manipolabili. Poi devo anche ammettere che molte persone sono attratte da questo tipo di televisione brutta e senza ricerca del vero. Anche le grandi testate giornalistiche si sono piegate a questa ricerca dello scoop a tutti i costi basandosi su fonti veramente poco solide...potrei fare un elenco lungo di foto d'archivio sbagliate, di video copia-incolla da youtube..ma non voglio tediare. Poi però mi sono chiesto perché ci ingannano? chi è il/i direttore/i del gioco? questi giornalisti incriminati di falsi scoop sono il capro espiatorio o una bassa manovalanza, ma ci saranno dei mandanti, stai a vedere che sono proprio quelli che hanno alzato il velo su questa "notizia" a cottimo creata su misura.
La televisione (e forse anche internet) è un inganno, una falsa promessa, una droga che come tutte le droghe crea dipendenze e come molte droghe dà allucinazioni, mostra le cose deformate. Anche l'intrattenimento è drogato dalla ricerca di consenso (odiens share), in sostanza c'è una droga (la tv, internet, la radio ecc) e dei drogati da tenere intontiti, spenti, con mille paure, ansie, per manipolare a proprio piacimento. L'unica differenza che ho riscontrato tra la tv e internet (e non è da poco), è nella possibilità di reciprocità insita nella rete, in sostanza il messaggio veicolato in rete non è univoco ma può essere continuamente controllato e verificato (almeno fino a quando non sarà censurato), mentre nella televisione ed in piccola parte la radio, il messaggio è quasi sempre univoco: tu mi guardi e basta. Io ti posso ingannare senza farmi scoprire, quasi come un prestigiatore. It's Media.

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